il borgo

February 9, 2007

Turismo consapevole a contatto con la comunità locale Un fenomeno in ascesa che ora interessa anche i grandi gruppi Italia, il boom degli "alberghi diffusi" così l’antico borgo diventa hotel di CHIARA DINO MILANO - Se ne è parlato poco ma, potete giurarci, presto, forse già quest’estate, l’albergo diffuso diventerà il tormentone del viaggiatore che detesta farsi chiamare turista. Un buon dizionario della lingua italiana lo definisce "struttura ricettiva orizzontale", situata nel centro storico di un borgo di notevole interesse artistico, dotata di una reception e di stanze ricavate in antiche dimore lì intorno. Qualcuno lo chiama anche paese albergo. Anche se in realtà non proprio a ragione: quest’ultimo, in genere, è un antico borgo disabitato, trasformato interamente in struttura ricettiva. "L’albergo diffuso - ci tiene a sottolineare Gianfranco Dall’Ara, che poi è quello che in Italia ha lanciato l’idea - è un modello di sviluppo globale del territorio, perché inserisce le strutture ricettive all’interno di un paese abitato e ne rilancia l’economia. È un luogo adatto a chi vuole inserirsi in una comunità, vivere a stretto contatto con la sua gente, diventare, anche se solo per pochi giorni, un vero abitante del luogo". Il risultato è bizzarro, nulla a che vedere con l’ormai vecchio agriturismo né con il più recente bed and breakfast. Provate ad andare nel centro storico di Specchia, in pieno Salento. L’arrivo de La residenza in, dentro al dedalo di viuzze d’impianto medioevale, ha creato una strana commistione di lingua e costumi. In prima battuta le vecchine del luogo facevano fatica a parlare con inglesi e francesi: adesso vendono loro prodotti locali e conserve. Insomma, l’idea non è male. Tanto che oggi in Italia di progetti per far nascere luoghi così ne sono stati avviati almeno 200, mentre 52 sarebbero quelli che più si avvicinano all’idea originaria. Quelli accreditati ufficialmente, però, per il momento sono solo 35. Una lista completa è pubblicata sul sito www. albergodiffuso. com: costantemente aggiornato sulle new entry è il punto di partenza per chi vuole organizzarsi un tour. Con un’avvertenza però: in genere (per esempio fa eccezione Martina Franca, in Puglia, con il suo Villaggio In) posti così non sorgono mai in mete turistiche già accreditate, piuttosto in borghi che quasi mai compaiono in guide ufficiali. "L’idea, che era già nata negli anni ‘80 per ridar vita, in Friuli, ad alcuni centri quasi del tutto distrutti dal terremoto, è partita quando nel 2001 è stato inaugurato il Sas Benas di Santulussurgiu, a pochi chilometri da Alghero - aggiunge Dall’Ara - Fu sancito il principio che per essere tale un albergo diffuso deve avere almeno due spazi comuni, uno al coperto e uno all’aperto, come fosse una sorte di corte comune, e distribuire i suoi ospiti in edifici che non distino tra loro più di 200 metri". Per il momento a investire sull’idea sono stati piccoli gruppi di privati. Ma ora si muovono anche gruppi internazionali. Primo fra tutti il Four Season, che insieme ad alcuni imprenditori locali sta per avviare il recupero del borgo umbro di Antognollo, vicino Perugia.

il vizietto di apparire

January 25, 2007

molta gente non si accontenta e sputtana un’intera esistenza. sarà la demenza senile, sarà non so cosa. ma io dico che cazzo gliene deve fregare di sanremo a una come margherita hack. peace. hurry avec le durand soleil.


January 22, 2007

François Mitterrand rimase nei servizi dei prigionieri di Vichy per un nostro ordine. Quando fu candidato per la francisque, siamo stati perfettamente tenuti al corrente; gli abbiamo consigliato di accettare questa “onorificenza” per non farsi scoprire. La calunnia serve sempre: venti anni più tardi, verrà rispolverata per la campagna presidenziale. […] Mitterrand fu anche proposto come “compagno della Liberazione”, ma i titoli della Resistenza alcune volte non hanno niente a che vedere con questa decorazione. Né resistenti né combattenti, si trovano sul libro d’oro dei compagni della Liberazione nomi di eroi che non hanno mai lasciato il loro ufficio a Londra. I decorati di sinistra si contano con le dita. Anche Gaston Deferre, che fu capo di collegamento, non è compagno della Liberazione, e quanti altri, come François Mitterrand, lo avrebbero meritato cento volte e non sono stati decorati.

francois villon

François Villon nacque a Paris nel 1431. Il suo vero nome era François de Montcorbier ma, rimasto orfano del padre, adottò il nome del suo tutore, Guillaume de Villon. Costui era un benestante ecclesiastico, che permise a Villon di condurre studi universitari fino a diventare “maître ès arts”. Si inserì come scrivano nell’ambiente ecclesiastico e giudiziario. Frequentò gli ambienti turbolenti giovanili. Nel 1455 uccise in una rissa un prete e dovette fuggire. Graziato, sei mesi dopo tornò a Paris ma dovette nuovamente lasciare la città per aver compiuto, insieme a cinque compagni, un furto al Collège de Navarre. Il resto della sua vita fu costellata da episodi del genere. Ebbe anche una condanna a morte, commutata in esilio. Dopo il 1463 non si hanno più notizie di lui.

La prima opera di Villon è il Lascito [?](Lais). E’ un poema in 320 versi che Villon dichiara scritto il giorno di natale del 1456, che è poi lo stesso del furto al Collège de Navarre. Deluso da una donna amata invano, decide di fuggire ad Angers e di salutare gli amici, cui lascia qualcosa in ricordo. Il poema ha avuto anche, come titolo vulgato, quello di “Piccolo testamento” (Petit testament), secondo la tradizionale formula del lascito burlesco. Interesse quasi solo linguistico hanno le undici ballate che formano Le jargon et jobelin, parole che significano linguaggio artificiale incomprensibile ai non iniziati: gergo. Il gergo della malavita con cui Villon si esercitò a scrivere versi di interpretazione non facile.

Il Testamento (Testament, 1462), o “Grande testamento” per distinguerlo dal “Lais”, è composto da poco più di due mila versi, distribuiti in 186 stanze narrative, cui si alternano tre rondeaux e sedici ballate. Alcune di queste furono composte precedentemente, ma sono qui recuperate e funzionano bene all’interno della complessa struttura tematica e formale dell’opera. Villon inserisce i testi anteriori come lasciti testamentari ai vari eredi. Fin dalla prima strofa è il suo odio, che percorre tutto il “Testamento”, contro il vescovo Thibaut d’Aussigny che, nel 1461, aveva tenuto Villon nella dura prigione di Meung-sur-Loire. L’esperienza lo aveva gettato nella desolazione, rendendolo sicuro del fallimento della sua vita. A partire da questa analisi di sé stesso, Villon odia e deride con l’animo del povero che sa fare solo il poeta, il mondo dei commercianti usurai speculatori finanziari. La sua è un’immagine efficace della nascente borghesia degli affari che in Francia, dopo la guerra dei cent’anni, sta affermandosi a scapito della nobiltà. Con quei personaggi coesistono i miserabili malviventi che Villon conosce bene, uniti dall’avidità per il denaro. La mancanza di denaro del resto, porta il poeta alla fame, a elemosinare la protezione di qualche potente. Su questo sfondo, il tema dominante è quello della morte. A essa sono legate le splendide Ballata degli impiccati (Ballade des pendus) e Ballata delle dame del tempo che fu (Ballade des dames du temps jadis). In quest’ultima, nel ritornello, è la malinconia per la fugacità della bellezza femminile. A contatto con il pensiero della morte emerge l’acuto attaccamento alla vita, e soprattutto alle donne e all’amore. Il “Testamento” è opera discontinua, i temi si succedono per antitesi e sbalzi, secondo il temperamento risentito del poeta. Alcuni critici hanno voluto distinguere una prima parte (vv. 1-729) seria e malinconica da una seconda parte (vv. 730-fine) più antica e vicina al “Lais”. La diversa cronologia non sembra provabile. Villon aderisce a un genere tradizionale, quello del “testamento” o del “lascito” burlesco. All’interno di questa tradizione spicca per originalità e intensità di passione, per concisione e concretezza espressiva.

January 21, 2007

Le faux droit au logement nous conduit au vrai goulag sur les4verites.com
C’est un fait indiscutable : beaucoup de nos concitoyens sont mal logés ou même n’arrivent pas à se loger du tout. Quelque 100 000, peut-être même 200 000 personnes, dorment chaque soir soit dans les rues, soit dans des foyers d’accueil à caractère précaire.

La troisième voie : impasse ou espérance par Jean-Louis Caccomo
Je forme le vœu que l’année 2007 nous épargne l’impasse (collectiviste) et nous apporte une espérance (libérale). Mais, considérant déjà la nature des débats déjà engagés, je ne me berce pas d’illusions. Dire que le président Giscard voyait le bout du tunnel en son temps…

Logement : l’impasse de l’étatisation sur edouard-fillias.fr
Ce n’est pas la pénurie de logements, mais le manque de fluidité du marché et l’interventionnisme à tout va, qui expliquent le coût du logement en France et le nombre élevé de personnes sans abri.

La grande peur du 21ème siècle sur turgot.org
New York. 2022. Un brouillard de pollution a envahi la surface du globe. La végétation a disparu ainsi que la plupart des espèces animales. Les êtres humains mènent une vie misérable et brève. Tel est le point de départ d’un film de Richard Fleischer, Soleil vert, sorti en salle en 1973. A l’époque, certains créateurs et intellectuels prévoyaient déjà le pire dans un avenir proche. Rachel Carson avait publié, en 1962, un ouvrage qui avait rencontré un succès immense, Le printemps silencieux.

Mes vœux pour 2007 sur claudereichman.com
Mes vœux vont à la France. Je lui souhaite de vaincre ses démons et de redevenir elle-même. Le plus nuisible d’entre eux est l’envie. Il s’agit d’un péché capital. En tant que tel, il est éternel.

Frédéric Bastiat Un article de Wikipédia, l’encyclopédie libre sur wikipedia.org
Frédéric Bastiat (Bayonne, 30 juin 1801 - Rome, 24 décembre 1850) était un économiste et homme politique libéral français. Il a été inhumé à l’église Saint-Louis-des-Français de Rome. Méconnu en France, sa renommée est principalement internationale.

Claude Allègre contre l’écologiquement correct sur lesechos.fr
Claude Allègre serait-il devenu un négationniste ? C’est en tout cas l’expression employée par le député écologiste Yves Cochet à propos de l’ancien ministre, qui avait osé mettre en doute l’hypothèse du réchauffement climatique de la planète. Alors que l’Assemblée nationale vient de voter la pénalisation du négationnisme relatif au génocide arménien, M. Cochet placerait-il les propos « déviants » en matière climatologique sur le même plan ? Suggérerait-il de clore un débat scientifique par la force de la loi ?

Tocqueville Magazine est catholique sur libeco.net
Il s’intéresse à tous les problèmes de société, mais en priorité aux problèmes économiques, favorisant les libertés économiques, qui sont le meilleur moyen de faire “pousser le blé”. Il est mis à jour (presque) chaque mardi à 0 heures.

Message de sa sainteté Benoît XVI pour la célébration de la journée mondiale de la paix sur vatican.va
La personne humaine, cœur de la paix

La diabolique fin de partie de Jacques Chirac sur objectif-info.com
Le 31 décembre dernier, le président présentait ses vœux comme une première contribution aux débats ouverts par l’élection présidentielle, dans lesquels il disait vouloir s’engager « pleinement ».

2007 sera une année bleue ! sur lerevolutionnairebleu
Bonjour citoyennes et citoyens !
Me voici de retour. « Cela faisait longtemps ! » diront certains. J’avoue : « trop longtemps ». Il faut s’accrocher pour tenir un blog. Ma vitesse d’écriture, comprenant les vérifications et corrections, est de l’ordre de mille signes par heure.

L’imposture du Droit Opposable au logement sur europelibre.com
De 1982 à 1998, la Mitterandie en a rêvé, la Chiraquie promet de le faire en 2012.

Les mythes pernicieux de la Sécu dans le domaine de la santé sur institutmolinari.org
La Sécurité sociale dispose en France d’un régime obligatoire d’assurance maladie et d’une clientèle captive – les assurés étant légalement obligés de la financer – depuis 1945-46. Or, ce régime présente des obstacles insurmontables pour l’existence d’une concurrence dans ce domaine. Il a été et continue d’être justifié en grande partie auprès des Français, parce qu’il permettrait une égalité de tous en santé et un financement public de tous les soins dont pourrait avoir besoin la population.

Les critiques du CSA visaient principalement France 2 et m6 sur voxgalliae
Le 5 janvier dernier, le Conseil supérieur de l’audiovisuel (CSA) a rendu publiques ses conclusions sur le temps de parole attribué aux candidats « déclarés ou présumés à l’élection présidentielle et de leurs soutiens relevés dans les émissions d’information des chaînes hertziennes nationales

Droit opposable au logement : un projet de loi “inefficace” et “cosmétique” ? sur lesalonbeige
On apprend dans Le Monde que Frédéric Rolin, professeur de droit à Paris X-Nanterre, publie sur son blog (ce qu’il dit être) l’avant projet de loi sur le “droit opposable au logement”. Il en donne une analyse technique (ici) et grand public (ici). M. Rolin (de toute évidence favorable à un tel “droit”) critique le texte

Rétrospective 2006 (1) : internet et révolution médiatique sur lesalonbeige
La multiplication grâce à l’internet de l’accès à l’information écrite, audio et vidéo tend à faire de l’information non plus un marché de l’offre mais de la demande. Cela entraîne deux réalignements

Pas de société juste sans conversion morale et liberté religieuse sur libertepolitique.com
Extrait de l’homélie de Noël à Notre-Dame par l’archevêque de Paris.

Frédéric Bastiat: l’irrépressible défenseur du laissez-faire sur quebecoislibre.org
Frédéric Bastiat (1804-1850) est le plus important représentant de l’École libérale française de la première moitié du XIXe siècle. Aucun de ses camarades n’a illustré la doctrine du laissez-faire avec la simplicité, la clarté et la saveur dont font preuve ses écrits.

L’harmonie des intérêts sur quebecoislibre.org
Dans les Harmonies économiques, Frédéric Bastiat oppose deux principes, l’harmonie et l’antagonisme des intérêts. Au principe de l’harmonie est logiquement lié le principe de liberté. Au principe de l’antagonisme est logiquement liée la nécessité de la contrainte.

Exercices en désinformation ou le pape raconté par la grande presse par Anton Smitsendonk
Voici comment les grands médias internationaux ont déformé la position de Benoît XVI au regard de l’entrée de la Turquie dans l’Union européenne. L’auteur de l’analyse est Anton Smitsendonk, ancien ambassadeur des Pays-Bas en Chine.

Revue de Presse
REVUE DE PRESSE (suite)

Un oeil libertarien sur la RSE, la responsabilité sociale de l’entreprise sur quebecoislibre.org
Nul libéral ne s’offusquera que le thème de la responsabilité sociale de l’entreprise traite simultanément de «responsabilité» et «d’entreprise». C’est bien plutôt l’acception retenue du terme «sociale» qui, ici, gêne.

Pétition internationale pour la grâce de Jacques Chirac président de la France sur labaf
Je m’oppose à la mise à mort du Président Chirac, dirigeant de la France de 1995 à 2007.
Le gouvernement corrompu de Ségolène Royal, à la solde de l’impérialisme américain, ne doit pas mettre à exécution son projet barbare contraire aux règles du droit international.

Quelques mots sur JB SAY sur dauphine.fr
Jean-Baptiste Say est l’un des fondateurs de l’Ecole française d’économie politique libérale. Toutefois, ce serait réduire la place et le rôle de cette personnalité attachante qui eut vingt ans sous la Révolution française, qui s’opposa avec détermination à la dictature napoléonienne, qui fut une haute figure de l’opposition libérale sous la Restauration, que de le cantonner à sa seule fonction d’économiste. L’homme déborde largement de ce cadre étroit. Si vous souhaitez découvrir toutes les facettes de la vie de cet homme, nous vous conseillons de lire la seule biographie actuellement disponible écrite par Gérard Minart. Cette biographie présente les grandes lignes de l’économie politique de Jean-Baptiste Say à travers de larges extraits de son œuvre, elle aborde aussi les autres aspects du personnage.

Claude Reichman sur RMC : « On a le droit de s’assurer dans n’importe quel pays de l’Union européenne. » sur claudereichman.com
Claude Reichman était l’invité de Jean-Jacques Bourdin sur RMC, le 29 décembre 2006. Voici le texte de son interview.
Jean-Jacques Bourdin : Claude Reichman, vous êtes le président du Mouvement pour la liberté de la protection sociale. Dans la loi de financement de la sécurité sociale pour 2007, il est créé une nouvelle sanction pénale pour toute personne incitant les assurés à ne pas s’affilier et à ne pas s’acquitter de leurs cotisations. Je lis : « Toute personne qui incite les assujettis à refuser de s’affilier à un organisme de sécurité sociale, de payer les cotisations et contributions dues, est punie d’en emprisonnement de six mois et d’une amende de 15 000 euros ou de l’une de ces deux peines seulement. » Que dites-vous ?

Et le devoir de mémoire bordel ! sur novopress.info

La démocratie représentative ne fonctionne plus . sur freeworldacademy.com
Elle a été confisquée par une nouvelle noblesse issue de la bureaucratie. Avec l’évolution socialisante, cette aliénation politique s’est doublée d’une aliénation économique illustrée par le prélèvement d’une partie du revenu des Français par l’Etat.
En conséquence, la présente contribution propose 12 mesures de Salut Public.

Les Enfants de Don Quichotte : faut il être proche de la gauche antilibérale pour avoir les faveurs des médias ? sur m-r.fr
Les Enfants de Don Quichotte, association qui lutte contre l’exclusion des SDF, fait depuis quelques jours la une des médias. Son but est de mobiliser les pouvoirs publics en faisant camper des « bien logés » et des sans abris ensemble dans des tentes posées le long du canal Saint Martin.

Johnny en Suisse : une liberté de mouvement essentielle concurrencefiscale.ch
La Suisse sert de refuge moral aux victimes de la fiscalité confiscatoire de ses États voisins.
Johnny Hallyday n’est qu’un exemple parmi d’autres de contribuables européens, français notamment, choisissant de s’installer en Suisse pour échapper à des impôts confiscatoires. La somme des impôts dont un contribuable doit s’acquitter atteint en effet, en France, parfois plus que le revenu du contribuable. Johnny, lui, ne devait payer « que » 72% de son revenu : qu’il ait fini par trouver cela exagéré semble parfaitement compréhensible.

En 1940 le Parti Communiste négociait avec les nazis sur les4verites.com
Marie-Georges Buffet a reconnu que le PCF, en 1940, avait demandé aux Allemands l’autorisation de faire reparaître l’Humanité, et que Duclos avait invoqué des arguments antisémites. Contexte de l’époque : en août 1939, avait été signé le pacte germano-soviétique. La presse communiste avait été interdite en France, et le parti lui-même dissout en septembre

Nicolas Sarkozy, le libéralisme et les droits de l’homme sur cerclesliberaux.com
A ceux qui faisaient de Nicolas Sarkozy l’espoir libéral pour la France, à ceux en contrepoint qui l’affublent, comme Laurent Fabius récemment, du qualificatif infamant d’«ultra-libéral», il est fortement conseillé de lire le discours prononcé par le candidat proclamé à l’élection présidentielle le 12 octobre 2006 à Périgueux et intitulé « Notre République ».

Dantec en croisade contre l’Occident maso sur lepoint.fr
Dans « American Black Box », troisième volume du « Théâtre des opérations » (son Journal, paru chez Albin Michel), l’écrivain exilé au Canada tire au lance-flammes sur notre époque. Catho et techno, réac et futuriste, Maurice G. Dantec n’aime pas grand-chose de ce qui est moderne. Nous ne le savons pas, dit-il, mais nous sommes en guerre : contre l’islam, pas contre les musulmans. Des pages au vitriol qui baladent le lecteur entre ravissement et effroi.

Un Hexagone malade de l’autisme technocratique sur europelibre.com
La France, nous rappelle l’AFP, compte “quelque 5 millions de fonctionnaires”. En fait, la base du système est sans doute plus large.

Nos gouvernants et leurs ministères ont encore à comprendre comment on crée des emplois sur ifrap.org
La rentrée du gouvernement a été l’occasion de revenir sur l’objectif fixé par le candidat Jacques Chirac de création d’un million d’entreprises en cinq ans.

Des managers pour l’État ! par David Alphand sur lefigaro.fr
La place et le rôle de l’État sont l’un des enjeux du débat présidentiel qui s’ou vre. Poids de la fonction publique, sombres perspectives pour la dette publique, nomination d’un vice-premier ministre en charge de l’environnement… autant de sujets d’affrontement. Une question préalable de meure toutefois : a-t-on bien mesuré les besoins humains de l’État ?

Lettre ouverte sur l’injustice scolaire sur lefigaro.fr
Longtemps facteur essentiel d’unité nationale et d’as cension sociale, notre sys tème éducatif est en crise : il ne parvient plus à instruire et à éduquer l’ensemble des enfants qui lui sont confiés.

Les pays où il est facile (ou pas) de faire des affaires sur journaldunet.com
Les obstacles et la complexité réglementaires relègue la France au 35ème rang mondial pour la facilité à y faire des affaires. Un classement médiocre mais en forte progression grâce à plusieurs réformes.

Le classement mondial des pays les moins corrompus sur journaldunet.com
Les résultats 2006 de l’enquête annuelle de Transparency International confirment la probité des pays nordiques. La France occupe toujours le milieu du classement mais arrive derrière le Royaume-Uni et l’Allemagne.

Le guide géo-business de l’Europe sur journaldunet.com
Les données clefs des 25 pays européens
Que vous soyez chef d’entreprise, directeur commercial, directeur technique, ou tout simplement un salarié en soif d’expatriation, le guide géo-business de l’Europe s’adresse à vous. Pays par pays, Le Journal du Management vous propose de faire le point sur les indicateurs clefs nationaux, le développement des NTIC et de comparer les opportunités.

Projet de loi instituant le droit opposable au logement sur lesechos.fr
La possibilité d’engager un recours amiable auprès d’une autorité responsable, puis le cas échéant, un recours contentieux auprès de la juridiction administrative, va être ouverte

« Comme le disent les Chinois, qui n’est pas venu sur la grande muraille n’est pas un brave sur paslesroyal.com
Qui va sur la grande muraille conquiert la bravitude. » (Ségolène Royal en visite en Chine le 7 janvier 2007). Elle l’a fait ! Désormais la candidate officielle du PS utilisera son propre langage. La langue de Molière ?

Des Français l’ont rêvé, les Japonais l’ont fait sur lesechos.fr
Le Japon se porte mieux, le chômage est retombé en dessous de 4 % et les entreprises ont retrouvé des perspectives de croissance. Mais ce que l’on ne connaît pas en France, ce sont les mesures qui risquent d’avoir le plus d’impact sur l’avenir du Japon, et encore moins comment l’ancien Premier ministre Junichiro Koizumi est parvenu à effectuer ces réformes.

Vers un totalitarisme écologique ? sur lesechos.fr
Si un remède ne marche pas, vous n’avez qu’à quadrupler la dose. C’est cette logique digne du Docteur Knock de Jules Romains qui semble se cacher derrière la revendication, répétée lors de la conférence internationale sur le changement climatique à Nairobi, de faire suivre le traité de Kyoto par un Kyoto II encore plus contraignant.

Pour une société d’entrepreneurs ! sur lesechos.fr
Ce sont les entrepreneurs qui créent la croissance et l’emploi. Il faut donc que chacun, riche ou pauvre, diplômé ou non, soit le plus possible incité à lancer sa propre petite affaire. C’est ce raisonnement qui vaut à Muhammad Yunus de recevoir ce dimanche 10 décembre l’une des plus prestigieuses reconnaissances au monde. A la veille d’échéances importantes, les Français, qui ont bien souvent une mauvaise image de l’entrepreneur, gagneraient à découvrir la leçon d’économie du prix Nobel de la paix. Car nous pouvons directement nous en inspirer.

Le projet du PS pour 2007 passé au crible sur lesechos.fr
Les dirigeants du Parti socialiste ont finalisé mardi 6 juin leur projet pour 2007. Le texte a pour ambition de répondre à l’”urgence sociale” en alliant “volonté” et “crédibilité”. “Les Echos”, le 8 juin, ont analysé les promesses phares du texte.

Rapports (droit au logement, coût de l’éducation, fiscalité locale, la France vue par les élites, …)

Projet de loi instituant le droit opposable au logement sur lesechos.fr
La possibilité d’engager un recours amiable auprès d’une autorité responsable, puis le cas échéant, un recours contentieux auprès de la juridiction administrative, va être ouverte

L’étude sur le coût de l’éducation sur lesechos.fr
Selon cette étude du ministère de l’éducation nationale, la France a consacré, en 2005, 117,9 milliards d’euros à l’éducation de ses élèves et de ses étudiants. Le ministère de l’Education nationale finance 55% des dépenses et les collectivités 21%.

Le rapport Valletoux sur la fiscalité locale sur lesechos.fr
Le projet d’avis de Philippe Valletoux, vice-président de Dexia Crédit Local, préconise une profonde refonte d’un système fiscal, notamment des impôts partagés avec l’Etat et la fin fin des compensations de l’Etat

Brèves
Toutes les brèves (archives)
Brèves de janvier (suite)

Les retraites vont fortement baisser en Suisse dans les prochaines années, une mesure rendue nécessaire à cause de l’allongement de la durée de la vie, selon une décision prise, hier à Berne, par le Conseil fédéral, le gouvernement suisse. Celui-ci a effet décidé de réduire une nouvelle fois le taux de rémunération de l’épargne-retraite des salariés suisses. Ce taux, qui est actuellement de 7,1 %, devrait passer à 6,4 % en 2011. Les personnes qui devraient prendre leur retraite dans quelques années pourraient perdre une grosse partie de leur pension. Ainsi, un employé de cinquante-cinq ans prendra sa retraite à soixante-cinq ans avec une rente amputée d’un quart, selon les calculs de la société de gestion de fortune VZ Vermögenszentrum. Les jeunes en début de carrière devraient toucher une retraite amputée d’un tiers.

Les patrons critiquent la France
90% des chefs d’entreprises jugent la fiscalité française complexe. L’Hexagone arrive au 9e sur 10 en la matière.
Thierry Breton, ministre de l’Economie et des Finances (c) Reuters
Plus d’un patron sur deux (56%) jugent que le niveau des prélèvements obligatoires en France est très élevé. D’après un sondage Ipsos de l’Observatoire européen de la fiscalité des entreprises (OEFE) publié dans La Tribune mardi 9 janvier, l’Hexagone est mal noté sur le plan fiscal. Au total, 1.000 chefs d’entreprises ont été interrogés dans dix pays européens pour cette enquête réalisée pour la Chambre de commerce et d’industrie de Paris (CCIP).
Au même rang que l’Italie, l’Allemagne et la Belgique
Avec l’Italie, l’Allemagne et la Belgique, la France présente un environnement fiscal peu séduisant.
Trop complexe
Autre élément que pointe l’enquête: 77% des chefs d’entreprises estiment que la fiscalité est plus complexe, contre 70% en 2005. En France, cette proportion a grimpé de 12 points en un an à 90%.
L’Hexagone reste mal vu sur le plan fiscal. “Elle se classe 9e sur 10 pour les patrons français, et termine bonne dernière pour les autres”, écrit le quotidien.
Les Pays-Bas arrivent largement en tête avec 71% des personnes interrogées qui estiment que leur pays est “plutôt” ou “très” attractif, soit une progression de 15 points par rapport au dernier sondage publié en décembre 2005.
Le sondage a été réalisé par téléphone du 23 octobre au 15 novembre auprès de 1.000 chefs d’entreprise européens des secteurs de la construction, du commerce, des services et de l’industrie.

Le problème du financement des retraites “encore plus grave que prévu”
La présidente de la Caisse nationale d’assurance vieillesse, Danièle Karniewicz, estime que le déséquilibre du régime des retraites exige une augmentation des recettes. Le Conseil d’orientation des retraites évalue entre 2 et 5 points de PIB le besoin de financement des retraites en 2050.
La réforme des retraites doit être remise sur le métier. Pour Danièle Karniewicz, présidente de la Caisse nationale d’assurance vieillesse (Cnav), qui s’exprimait mardi sur BFM, le problème du financement des retraites est “encore plus grave que prévu” et appelle une augmentation des recettes. Dans un rapport qui sera remis demain au Premier ministre, le Conseil d’orientation des retraites (COR) pointe la détérioration de la situation financière de la branche retraite de la Sécurité sociale, dont le déficit devrait atteindre 3,5 milliards d’euros en 2007, contre 2,4 milliards d’euros en 2006.
Cette situation exige d’augmenter les recettes, estime la présidente de la Cnav, car il n’est pas question pour elle de diminuer encore le niveau des pensions. Cette option, qui a été jusque-là retenue pour les salariés du privé, depuis la réforme Balladur de 1993, “donne aujourd’hui des pensions trop faibles, constate-t-elle. On ne peut plus continuer parce que les Français n’auraient plus confiance dans leur système de retraites”.
Pour accroître les recettes du régime de retraites, la présidente de la Cnav suggère l’augmentation de la durée de cotisation - “si on vit plus longtemps, peut-être faut-il travailler plus pour pouvoir rester à la retraite plus longtemps” - et l’élargissement de l’assiette de cotisations. Aujourd’hui, certains éléments de la rémunération, comme l’intéressement et la participation, “privent les retraites et la protection sociale d’une base de financement importante”, souligne Danièle Karniewicz. Le COR a calculé que le besoin de financement du système de retraites en 2050 serait compris “entre un peu moins de 2 points de PIB et près de 5 points de PIB”, soit entre 30 et 80 milliards d’euros.

Robien veut réhabiliter le calcul mental à l’école
Après l’apprentissage de la lecture par la méthode syllabique et la réforme de la grammaire, le ministre s’attaque aux quatre opérations.
« DEUX ET DEUX quatre ; quatre et quatre huit, huit et huit font seize. Répétez dit le maître ! » Dans sa poésie, Prévert ironisait joliment, sur un cancre rêveur qui connaissait des difficultés avec les tables de multiplication. Le problème, c’est que pour Gilles de Robien, les cancres se sont multipliés un peu vite, ces dernières années. Avant la présidentielle, il entend donc mener une ultime croisade pour réhabiliter pleinement le calcul mental à l’école. Il imaginerait même, dit-on, un bon quart d’heure de calcul quotidien pour secouer les jeunes esprits rétifs. « Une gymnastique intellectuelle de bon sens qui pousserait les enfants à apprendre au moins leur table de multiplication, relève un professeur de mathématiques. Ils ne les savent plus et ce n’est évidemment pas facile d’apprendre la multiplication et la division sans les connaître. » Parfois, ce sont peut-être les enseignants eux-mêmes qui préfèrent limiter leurs ambitions. Ainsi cette anecdote rapportée par une mère de famille passablement agacée. « Ma fille, élève de CM2 est arrivée hier soir en disant que son enseignant ne leur apprendrait pas la division avec des virgules comme c’est pourtant prévu dans le programme. » Motif invoqué ? « L’année prochaine, vous utiliserez une calculette, ce sera bien suffisant ! »

La distribution de la ‘’soupe au cochon'’ interdite
Malgré son interdiction en décembre par la préfecture de la capitale, le tribunal administratif avait autorisé mardi cette distribution aux SDF au titre de la liberté de manifestation. Le ministère de l’Intérieur avait fait appel de cette décision. Vendredi, le Conseil d’Etat a confirmé l’arrêté, estimant qu’en interdisant les distributions, le préfet de police n’avait pas porté une « atteinte grave et manifestement illégale » à la liberté de manifestation.
Le représentant du ministère de l’Intérieur, Me Jean-François Boutet, a estimé que ces distributions de soupe par l’association Solidarité des Français (SDF) étaient « discriminatoires » et donc susceptibles de troubler l’ordre public. Me Boutet a cité une phrase du site internet de SDF: « Pas de soupe, pas de dessert, les nôtres avant les autres », ajoutant que la Haute autorité de lutte contre les discriminations (Halde) s’était émue de l’aspect discriminatoire de ces « soupes au cochon ».

Un collectif dénonce les chiffres tronqués du chômage
Un collectif d’associations et de syndicats, baptisé “les autres chiffres du chômage”, a affirmé mercredi que le nombre réel de demandeurs d’emplois en France était de 4,4 millions de personnes. Or, les statistiques officielles font état de 2,1 millions de chômeurs. Selon ce collectif, “plus de la moitié des personnes inscrites à l’ANPE, soit 2,27 millions de demandeurs d’emploi, ne sont donc pas comptabilisées dans les statistiques officielles: ce sont des chômeurs invisibles”. Parmi ces derniers, le collectif distingue 220.000 chômeurs des départements d’Outre-Mer, 870.000 personnes demandeuses d’emploi temporaire ou à temps partiel, 412.000 “dispensés de recherche d’emploi”, 452.000 ayant travaillé plus de 78 heures dans le mois mais cherchant un emploi et 321.000 “demandeurs d’emploi non immédiatement disponibles”.

Brèves de janvier (suite)

Les Autres Titres
POLITIQUE (suite)
Royal, Sarkozy et le foulard bleu par Claude Reichman
Il y a plus d’un mois, nous prédisions que les violences en France allaient faire des morts, car la police, face aux agressions dont elle est l’objet, serait contrainte de faire usage de ses armes. C’est arrivé le jeudi 23 novembre au Parc des Princes. Cela arrivera n’importe où demain. Et ce sera l’embrasement général.
La droite suicidaire par Ivan Rioufol
A croire que la droite ne voit rien : ni l’état de grâce qui porte Ségo lène Royal, ni l’exaspération qui pousse Jean-Marie Le Pen. Alors que la majorité devrait resserrer les rangs, une poignée de gradés conteste les capacités de Nicolas Sarkozy à représenter son camp.
Sarkozy, Royal, Strauss-Kahn, Fabius, Villepin, Chirac : C’est avec ça que vous voulez sauver la France ? par Claude Reichman
Plus de la moitié des Français (54 %) a du mal à vivre avec les revenus du foyer. C’est ce qui ressort d’une enquête que vient de publier l’Ifop.
Quand les catholiques prendront le pouvoir… par David Valancogne
Avec ce titre pour le moins surprenant, on devrait s’attendre à des surprises pour les élections présidentielles de 2008. Mais non, cette idée ne se réalisera pas cette fois ci !

SOCIETE (suite)
Les naufrages de l’éducation nationale ou le débat impossible par Jean Louis Caccomo
La façon dont on forme la jeunesse est révélatrice d’un modèle de société.
Je dirige un master professionnalisé à l’université de Perpignan depuis trois ans. Dans ce cadre, je suis amené à côtoyer de prêt le milieu professionnel dans un souci de rapprochement du monde de l’université et de l’entreprise qui me conduit à mettre en œuvre en permanence des procédures d’évaluation, d’autoévaluation et de benchmarking pour mieux faire évoluer les cursus par rapport aux besoins des futurs employeurs.
Fausses rumeurs par Guy Millière
Un film de fiction, relevant du genre fantastique, est arrivé voici quelques semaines sur les écrans français.
La sécu ou le château de cartes à écroulement lent par Michel de Poncins
Monsieur Xavier Bertrand est ministre de la santé, c’est-à-dire d’un ministère dont personne n’a besoin, car, selon le droit des gens, la santé est notre bien le plus précieux et notre propre propriété, non pas celle des fonctionnaires ou des prétendus élus.
La bombe à retardement par Ivan Rioufol
Un séparatisme menace la France, mais chut ! Le port du voile islamique, qui n’a jamais été aussi répandu dans les rues que depuis qu’il a été interdit dans les écoles en 2004, est la marque la plus visible de cette réticence à vivre ensemble.
Fonction publique : le scandale des retraites outre-mer
Un rapport épingle les suppléments de pension versés aux 30 600 retraités de l’État qui établissent leur résidence à La Réunion, à Mayotte ou dans le Pacifique. Le dispositif a coûté 250 millions d’euros l’an dernier, soit 70 % de plus qu’en 2000.

ECONOMIE (suite)
De la vérité officielle à la réalité vécue par Jean-Louis Caccomo
La vérité officielle se déconnecte de la réalité vécue par les acteurs de l’économie (les ménages et les entreprises) dans les pays où les gouvernements s’obstinent à voir l’économie comme un champ d’expérimentation de théories dépassées au service d’une pseudoscience prétendument régulatrice. L’exemple extrême fut l’Union soviétique.
Smic et ISF : l’étau meurtrier par Michel de Poncins
La population française et son économie se trouvent broyées entre les deux mâchoires d’un étau : le Smic et l’ISF, même si ce rapprochement peut sembler hasardeux.
Temps de travail par Jean-Louis Caccomo
Les socialistes ont l’art de se prendre à leur propre piège. Ségolène Royal veut faire travailler les professeurs 35 heures !
Hommage à Milton Friedman et à lord Harris par Pascal Salin
«Les idées ont des conséquences. » Les producteurs et les diffuseurs d’idées ont évidemment tendance à le croire, au point qu’il leur arrive souvent de surestimer leur influence, mais il est des cas où cette proposition est incontestable, comme l’illustre le rôle considérable joué par deux grands personnages du XXe siècle qui viennent malheureusement de disparaître à quelques jours l’un de l’autre : Milton Friedman et lord Harris of High Cross.
Le dynamisme selon Edmund Phelps par Guy Millière
Il faut lire Edmund Phelps. Pas seulement parce qu’il a reçu le prix Nobel d’économie 2006 et que sa pensée a été décrite de façon inexacte et caricaturale dans nombre d’articles de la grande presse (à l’exception partielle du Monde, sous la plume d’Eric Le Boucher*), mais parce que son travail ces dernières années s’est centré sur la notion de « dynamisme » et l’a conduit à s’interroger sur ce qui sépare l’économie américaine et les économies européennes. Démographie, immigration et croissance par Jean-Louis Caccomo
La théorie économique de la croissance élaborée par R. Solow (Prix Nobel d’économie en 1987) montre l’importance de la démographie comme source de croissance.
Les valeurs de l’économie par Jean-Louis Caccomo
Combien de slogans déclinent le refrain de « l’homme n’est pas une marchandise », la « culture n’est pas une marchandise » ou encore la santé…etc.

INTERNATIONAL (suite)
Quand Royal s’inspire de Chirac par Ivan Rioufol
Ségolène Royal, en empathie avec le Hezbollah : un des effets de la politique arabe de la France. Répondant, vendredi dernier à Beyrouth, à un député du parti islamiste qui comparait la stratégie américaine au Moyen-Orient à une « démence illimitée » et Israël au nazisme, elle a déclaré : « Il y a beaucoup de choses que je partage dans ce que vous avez dit, notamment votre analyse sur les États-Unis. »
Reach ou le rire du chinois par Michel de Poncins.
La directive “Reach” est cette horreur “bourreaucratique”, dont il est question depuis plusieurs mois, pour soi-disant lutter contre la toxicité toute éventuelle de 30 000 substances chimiques.
La Turquie dévoilée par le Pape par Ivan Rioufol
Non, la Turquie n’est pas l’Europe. Le voyage de Benoît XVI à Ankara, Éphèse et Istanbul, cette semaine, a confirmé l’analyse de celui qui était encore, en 2004, le cardinal Ratzinger : « Historiquement et culturellement, la Turquie a peu à partager avec l’Europe. »
L’Europe et le principe des calamités par Michel de Poncins
Le principe des calamités est extrêmement fécond pour analyser tout ce qui se produit dans la « République Fromagère », aussi bien en France qu’ailleurs. Il s’énonce ainsi :
Il faut punir tous les génocides … et pas seulement quelques-uns ! par Florin Aftalion
Des intellectuels de tous bords ont montré qu’il est dangereux que les politiciens écrivent l’histoire.

HISTOIRE (suite)
Génocide arménien : la dérive mémorielle par Constant Rémond
L’Assemblée nationale serait-elle devenue une chambre établissant l’Histoire officielle ?
Le laogai est pire que le goulag, affirme un Chinois qui a survécu à 19 ans de détention
Entretien avec Harry Wu, directeur de la Laogai Research Foundation
En ce début du troisième millénaire il existe encore des camps de concentration comme les goulags soviétiques ou les camps de concentration nazis : ils se trouvent en Chine et sont appelés laogai.
Sacco et Vanzetti étaient-ils vraiment innocents ? par Florin Aftalion
Le 23 août 1927, Sacco et Vanzetti sont morts sur la chaise électrique. Les médias nous ont, une fois de plus, rappelé le 23 août dernier le destin tragique de ces deux victimes innocentes immolées par une Amérique raciste et peu respectueuse des droits de l’homme à l’issue d’un procès truqué.

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